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Artroscopia di Anca
L’Anca è una
articolazione molto profonda e circondata da numerosi tessuti il che rende il
trattamento artroscopico difficile. La sua conformazione articolare molto
congruente necessita di una trazione sull’arto per aprire l’articolazione e
rendere possibile l’introduzione di strumenti sotto controllo del fluoroscopio.
Nonostante queste difficoltà l’artroscopia d’anca sta diventando
sempre più richiesta anche se è possibile eseguirla solo in pochi centri
specializzati che ne seguano l’evoluzione e l’espansione. Sono necessari
strumenti artroscopici particolari,
su misura e una tecnica consolidata ma come in altre articolazioni può
consentire la comprensione ed il trattamento di patologie spesso misconosciute. L’intervento viene
eseguito in anestesia generale o spinale/epidurale con massimo rilassamento
muscolare e in regime di Day Hospital. Le indicazioni a sottoporre un paziente a
tale intervento comprendono: -
Corpi
mobili intrarticolari -
Condromatosi -
Frammenti
ossei post-frattura/lussazione -
Lesioni
del cercine -
Lesioni
cartilaginee -
Infezioni -
Lesioni
del l. rotondo -
Sindrome
da Impingement Femoro-Acetabolare (FAI) -
Anca
dolorosa idiopatica Queste due ultime patologie
sono molto frequenti nei giovani sportivi con una intensa attività fisica
(calcio, lotta, arti marziali) e un dimorfismo lieve dell’anca che può essere
dovuto ad una alterazione a carico del femore (meccanismo a CAM), più frequente
negli uomini, o del labbro acetabolare (meccanismo PINCER) più frequente
nelle donne. L’artroscopia di anca è
controindicata in presenza di anchilosi, artrosi avanzata, algodistrofia,
fratture recenti dell’acetabolo mal ridotte . Come in tutti gli
interventi endoscopici dopo l’operazione vengono applicati 3 o 4 piccoli punti
di sutura che vengono rimossi entro 7-8 giorni e la riabilitazione dell’anca
è immediata con un carico parziale con l’aiuto di bastoni.
Illustrazioni
di tecniche artroscopiche d’anca
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